Da guardare e riguardare e riguardare e riguardare... Mamma mia...
sabato 17 aprile 2010
lunedì 8 marzo 2010
Il dibattito sul decreto salvaliste
Come tutti sanno, in questi giorni si è varato un decreto per riammettere alle elezioni regionali la liste del PDL che non avevano presentato entro i termini prestabiliti le famose 250 firme obbligatorie per la candidatura. L'Italia, manco a dirlo, è divisa: c'è chi condanna pesantemente il fatto e chi ne invoca la legittimità. Ma come farsi un'idea di cosa ne pensano i giovani d'oggi? Non c'è modo migliore di scoprirlo che infilandosi sotto mentite spoglie nella Culla della Cultura - ovvero la Facoltà di Medicina e Chirurgia - dove stamane si è tenuto un acceso comizio sul tema e che ha portato i contendenti quasi alle mani, salvo poi essere divisi da una muta di robusti bodyguards a sanare le divergenze.
Damians, Gian e Max sono in aula, dove tutti sono rilassati attendendo l'inizio della lezione di Biologia. Ma ecco che si avvicina l'onorevole Secco, accompagnato dal rugbista Pacco e dall'oramai ex avvocato Zanzi; il ragazzo non si limita a gettare il tipico sassolino nel lago, ma vi lancia un vero e proprio macigno chiedendo opinioni sul decreto salvaliste. E' la svolta.
"E' davvero uno scandalo, una cosa abominevole progettata da dei legislatori di basso calibro" asserisce Samp, esponente di punta dell'opposizione, che continua "avevo previsto questo decreto - fatto confermato da testimoni - già una settimana fa, pensando alla cosa più oscena che avrei potuto fare se fossi stato un esponente della maggioranza"; Pacco nota "un atteggiamento presuntuoso ed arrogante della maggioranza, che anzichè chiedere scusa ha voluto continuare a dichiarare la propria onestà denunciando inoltre il magistrato che aveva rifiutato il loro ricorso". Dura la replica di Damiano: "Samp si dimetta: è un mafioso, un colluso e un dipietrista", mentre Max ribatte "la Sinistra è agli sgoccioli e questo fatto lo dimostra. Poter votare chi si desidera è un diritto del popolo, quindi perché questa becera e inconsulta protesta per ergersi a paladini delle istituzioni? Il tempo dei supereroi è finito ed il PD è solamente affamato di potere".
Queste frasi infiammano Secco ("Se non la smette di insinuare oscenità, la sputo") e il giurista Zanzi, che insinua che "la Destra sta muovendo una dura lotta alla democrazia, contribuendo alla rovina dell'Italia. Mi chiedo quanto manchi all'approvazione di un decreto legge per i pretoriani". Gian si lancia in accesi attacchi ad personam "Max, la tua ignoranza in materia politica è abissale quanto la fossa delle Marianne; ciò è testimoniato dai punteggi bassi del test d'ingresso in cultura generale per te e la sig.na P., accesa fascis... Volevo dire votante PDL"; "Gian, tu e la sinistra siete talmente alla frutta che potremmo farci una macedonia" rincara Max, mentre Damiano sostiene che "l'opposizione è allo sbando, basti notare che Secco ha confuso la camicia rossa con quella nera stamattina"; a questo punto Gian viene distratto dal colletto della suddetta camicia nera, non agganciato per bene ai bottoni. Questo gesto apre un'ulteriore faida nel centro-sinistra, con l'attacco di Secco "i veri comunisti siamo noi, pensiamo davvero al popolo al contrario di voi perbenisti"; Gian, che lo stava per abbracciare, ritrae il suo braccio apparentemente per dirigersi verso il posto dato che nel mentre è apparso il professore. Che questo gesto non celi secondi fini? Ai posteri l'ardua sentenza.
Damians, Gian e Max sono in aula, dove tutti sono rilassati attendendo l'inizio della lezione di Biologia. Ma ecco che si avvicina l'onorevole Secco, accompagnato dal rugbista Pacco e dall'oramai ex avvocato Zanzi; il ragazzo non si limita a gettare il tipico sassolino nel lago, ma vi lancia un vero e proprio macigno chiedendo opinioni sul decreto salvaliste. E' la svolta.
"E' davvero uno scandalo, una cosa abominevole progettata da dei legislatori di basso calibro" asserisce Samp, esponente di punta dell'opposizione, che continua "avevo previsto questo decreto - fatto confermato da testimoni - già una settimana fa, pensando alla cosa più oscena che avrei potuto fare se fossi stato un esponente della maggioranza"; Pacco nota "un atteggiamento presuntuoso ed arrogante della maggioranza, che anzichè chiedere scusa ha voluto continuare a dichiarare la propria onestà denunciando inoltre il magistrato che aveva rifiutato il loro ricorso". Dura la replica di Damiano: "Samp si dimetta: è un mafioso, un colluso e un dipietrista", mentre Max ribatte "la Sinistra è agli sgoccioli e questo fatto lo dimostra. Poter votare chi si desidera è un diritto del popolo, quindi perché questa becera e inconsulta protesta per ergersi a paladini delle istituzioni? Il tempo dei supereroi è finito ed il PD è solamente affamato di potere".
Queste frasi infiammano Secco ("Se non la smette di insinuare oscenità, la sputo") e il giurista Zanzi, che insinua che "la Destra sta muovendo una dura lotta alla democrazia, contribuendo alla rovina dell'Italia. Mi chiedo quanto manchi all'approvazione di un decreto legge per i pretoriani". Gian si lancia in accesi attacchi ad personam "Max, la tua ignoranza in materia politica è abissale quanto la fossa delle Marianne; ciò è testimoniato dai punteggi bassi del test d'ingresso in cultura generale per te e la sig.na P., accesa fascis... Volevo dire votante PDL"; "Gian, tu e la sinistra siete talmente alla frutta che potremmo farci una macedonia" rincara Max, mentre Damiano sostiene che "l'opposizione è allo sbando, basti notare che Secco ha confuso la camicia rossa con quella nera stamattina"; a questo punto Gian viene distratto dal colletto della suddetta camicia nera, non agganciato per bene ai bottoni. Questo gesto apre un'ulteriore faida nel centro-sinistra, con l'attacco di Secco "i veri comunisti siamo noi, pensiamo davvero al popolo al contrario di voi perbenisti"; Gian, che lo stava per abbracciare, ritrae il suo braccio apparentemente per dirigersi verso il posto dato che nel mentre è apparso il professore. Che questo gesto non celi secondi fini? Ai posteri l'ardua sentenza.
mercoledì 3 febbraio 2010
Il compleanno della Gio @ Bettolino
Due settimane fa la Compagnia delle Bustecche ha celebrato con gioia il diciottesimo anniversario di nascita della dolce metà del buon Diego, alias la Gio. Teatro dei festeggiamenti è il Bettolino, locale di tendenza all'interno dell'ippodromo Le Bettole. Il posto è stato affittato per metà circa dalla nostra festeggiata, che ha generosamente offerto ad amici e parenti un ricco buffet e bevande a volontà.
Non faccio in tempo ad afferrare un bicchiere colmo di un superalcolico (molto probabilmente Sprite) che vengo accolto da Vinz e Muro, entrambi ancora in condizioni decorose. Essi si dilungano nella descrizione del primo tempo di Bari - Inter, dominato dai galletti nel gioco e nell'atteggiamento ma non premiato da gol. La cosa infastidisce molto i due juventini, che vengono tra l'altro sbeffeggiati da un giovane tifoso interista benvestito. La cosa continuerà nel corso della serata senza scatenare reazioni da parte di Vinz, poco avvezzo alle risse.
La prima svolta nella serata avviene alle ore 23 circa: fa il suo ingresso trionfale la Torta, accompagnata da una bottiglia di spumante delle dimensioni di un barile. Ecco che i convitati si adagiano allora sui divani e iniziano a discorrere: mattatore della serata è manco a dirlo il Muro, che inizia a fare "campagna elettorale" riscuotendo i meritati consensi dal pubblico femminile (ovvero Amar e Sere) su argomenti di stringente attualità.
Ale e Ufo si esaltano all'arrivo di Corvi e Simo, entrambi intenti nel più classico dei giochi: il Ceres Tour. Regole semplici: partendo dal centro di Varese a piedi, bisogna raggiungere il Bettolino fermandosi in ogni bar a comprare una Ceres a testa. Il risultato è che i due sono un tantino brilli: Corvi si manifesta urlando e gettandosi su una bottiglia piena di mandarini che in seguito ingoierà interi, Simo si presenta sedendosi su Vinz, realizzando solo dopo qualche secondo di non conoscerlo.
All'arrivo del Da Tix, giunto da un suo tour promozionale, inizia la musica un po' più in stile discoteca. Difatti la pista si riempie di circa 3 danzatori (fino ad un massimo di 6, ma il settimo si sarebbe dovuto accomodare in braccio al dj tanto era ingombrato il locale): una signorina sulla trentina (quarantina?) che sin da subito dimostra un interesse particolare per la nostra Amar e un individuo misterioso, abbigliato con un impermeabile stile Neo di Matrix e un colbacco. Da notarsi che costui era dotato di prominenti baffoni alla Camillo Benso Conte di Cavour. Il personaggio, noto con lo pseudonimo di "Gandalf Cosacco", dapprima si struscia sul sottoscritto, dopodichè tenta un approccio con la signorina citata in precedenza. Ma costei non sembra soddisfatta. Ecco allora scendere in campo l'Amar per accontentare le bramosie di costei, che si emoziona a tal punto da dover abbandonare la pista da ballo dopo qualche minuto; voci maliziose sostengono l'abbia fatto per andare a cambiarsi il catetere.
Nel frattempo l'atmosfera si calma. Già verso l'1 la Gio abbandona il campo accompagnata da Diego, calando il sipario su una gran bella serata.
Merci.
Non faccio in tempo ad afferrare un bicchiere colmo di un superalcolico (molto probabilmente Sprite) che vengo accolto da Vinz e Muro, entrambi ancora in condizioni decorose. Essi si dilungano nella descrizione del primo tempo di Bari - Inter, dominato dai galletti nel gioco e nell'atteggiamento ma non premiato da gol. La cosa infastidisce molto i due juventini, che vengono tra l'altro sbeffeggiati da un giovane tifoso interista benvestito. La cosa continuerà nel corso della serata senza scatenare reazioni da parte di Vinz, poco avvezzo alle risse.
La prima svolta nella serata avviene alle ore 23 circa: fa il suo ingresso trionfale la Torta, accompagnata da una bottiglia di spumante delle dimensioni di un barile. Ecco che i convitati si adagiano allora sui divani e iniziano a discorrere: mattatore della serata è manco a dirlo il Muro, che inizia a fare "campagna elettorale" riscuotendo i meritati consensi dal pubblico femminile (ovvero Amar e Sere) su argomenti di stringente attualità.
Ale e Ufo si esaltano all'arrivo di Corvi e Simo, entrambi intenti nel più classico dei giochi: il Ceres Tour. Regole semplici: partendo dal centro di Varese a piedi, bisogna raggiungere il Bettolino fermandosi in ogni bar a comprare una Ceres a testa. Il risultato è che i due sono un tantino brilli: Corvi si manifesta urlando e gettandosi su una bottiglia piena di mandarini che in seguito ingoierà interi, Simo si presenta sedendosi su Vinz, realizzando solo dopo qualche secondo di non conoscerlo.
All'arrivo del Da Tix, giunto da un suo tour promozionale, inizia la musica un po' più in stile discoteca. Difatti la pista si riempie di circa 3 danzatori (fino ad un massimo di 6, ma il settimo si sarebbe dovuto accomodare in braccio al dj tanto era ingombrato il locale): una signorina sulla trentina (quarantina?) che sin da subito dimostra un interesse particolare per la nostra Amar e un individuo misterioso, abbigliato con un impermeabile stile Neo di Matrix e un colbacco. Da notarsi che costui era dotato di prominenti baffoni alla Camillo Benso Conte di Cavour. Il personaggio, noto con lo pseudonimo di "Gandalf Cosacco", dapprima si struscia sul sottoscritto, dopodichè tenta un approccio con la signorina citata in precedenza. Ma costei non sembra soddisfatta. Ecco allora scendere in campo l'Amar per accontentare le bramosie di costei, che si emoziona a tal punto da dover abbandonare la pista da ballo dopo qualche minuto; voci maliziose sostengono l'abbia fatto per andare a cambiarsi il catetere.
Nel frattempo l'atmosfera si calma. Già verso l'1 la Gio abbandona il campo accompagnata da Diego, calando il sipario su una gran bella serata.
Merci.
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