martedì 25 settembre 2012

Gli artigli del gelo

La nostra storia ha inizio in una fredda serata autunnale. E' un venerdì sera come tanti altri, ma ancora per poco. Vinci e Muro si presentano da Magi con un largo sorriso sulle labbra: si prospetta un assaggio del rum proveniente dalla riserva di Fidel Castro e di un bianco ghiacciato che il buon Muro ha trafugato in Borgogna. Mentre Vins appare tranquillo, intabarrato nel suo felpone verde, l'ex baby fenomeno del calcio varesino è addirittura spavaldo: solo una leggera camicia da cowboy separa la sua nivea cute dal pungente freddo busteccaro (si registrano temperature vicine ai -12 Kelvin) e ciò gli conferisce vanto. Ripetutamente poi si diletta in frecciatine quali "ma non avete caldo?" o "puoi accendere il ventilatore che sto sudando?" e per questo sarà ricordato in seguito. Dopo circa un quarto d'ora suonano alla porta Ale e Da recando con essi Lemon Soda, Nettare e coccodrilli gommosi. Si giunge al momento della Degustazione e 3 sono le portate salienti: il Cuba Libre, il Vino Bianco e il Nettare con un paio di gocce di Lemon Soda. - il Cuba Libre viene apprezzato da tutti, tanto che nell'arco della la serata ne saranno consumati circa 3 bicchieri. Il Vins, intervistato su tale argomento, dichiara: "è veramente buono, in italia non se ne trovano di così gustosi. Già che sei li, potresti versarmi un bicchiere di vino?"; - il Vino Bianco viene in gran parte spazzolato da Muro, ma tutti ne assaggiano un po'. Le opinioni sono discordanti: c'è chi sostiene che in realtà sia spumante, chi pensa che sia vino rosso, chi dichiara che si tratta di una bottiglia di aceto di mele a cui hanno strappato l'etichetta. Tali asserzioni vanno prese con le pinze: a questo punto della serata la gran parte dei presenti aveva già perso il senso del gusto; - il Net Soda richiede tempo per essere preparato in maniera corretta: inizialmente le proporzioni tra Nettare e Lemon Soda sono audaci, tanto che Da ingollandone un paio di sorsi in fila rischia l'autocombustione. Il buon Vins nel degustarlo ricorda un episodio che gli era capitato da bambino: non visto dai genitori, si era recato al vicino distributore della Esso e aveva ingurgitato 7 litri di gasolio (il ragazzo sostiene tutt'oggi che sia stato quel toccasana a donargli capelli così forti e numerosi). L'aroma del Net Soda lo riporta a quei giorni, con la differenza che il Net ha una più alta gradazione alcolica. Completate le pratiche gastronomiche, i nostri decidono di dirigersi in centro. Già a questo punto si palesano segni sfavorevoli: Da monta il casco al contrario, Ale tenta di accendere una pianta pensando che si tratti del suo motorino. E' tempo di fare un salto temporale di 3 ore in avanti. Il Net Gasolio e Da sono esauriti da un pezzo, ma quest'ultimo è circondato da pulzelle; lo stesso dicasi per Ale. Vins e Magi conversano con gentili sconosciute. Ad un tratto si presenta ad essi uno spettro con le sembianze di Muro: estasiati e al tempo stesso addolorati, i ragazzi lo interrogano su cosa si trovi al di là della vita ma il fantasma sembra rispondere solamente con grugniti e cenni del capo e in tal modo è complesso illustrare concetti che vanno ben al di là delle parole. Lo Spettro si adagia quindi sulle panchine di Piazza Monte Grappa e, colto dall'estasi, oscilla tra il regno dei vivi e il Valhalla per lunghe decine di minuti (l'unico in grado di raggiungerlo in quella dimensione parallela sembra Da, accasciato a pochi metri) fino a quando Vins, per l'ennesima volta buon samaritano, si offre di condurlo a casa. Ben complesso sarebbe stato non far oscillare Muro sul motorino di Ale, di questo si può essere convinti. Accompagnati dalla sorella dello stesso Ale e da una sua amica, si avvicina la parte più insidiosa della serata: introdurre Muro nella sua dimora di soppiatto e senza svegliare nessuno. Tuttavia l'impresa non vede nemmeno il suo inizio: lo Spettro si è difatti dimenticato le chiavi di casa. Ciò che sfugge dalle sue labbra è solo un'imprecazione talmente ovvia che non bisogna nemmeno comprare una vocale. La vicenda si conclude quindi con la consegna del ragazzo, piegato in due, ai suoi congiunti; a nulla varrà la tesi della difesa ("ha solo preso un po' di freddo", forse un pelo scontata) davanti all'accusa incalzante. Pertanto da ora in poi eviteremo di far degustare Nettare al giovane in modo da favorire il transito di materiale nella parte iniziale del suo tubo gastroenterico solo nella giusta direzione. Si spera di replicare al più presto per eventuali controprove. Saluti.