martedì 23 luglio 2013

Il Dottore del Buco del Cul

Tutto sembra avere inizio come al solito e al solito posto. Ale, Muro, Magi e Teo si ritrovano alle panche verso le 21.30 per andare in centro. Si notano tuttavia diversi elementi di novità:
- Ale si presenta con un quarto d'ora d'anticipo rispetto al suo fuso orario, cioè all'ora giusta;
- Magi e Teo INDOSSANO UNA CAMICIA (avete letto bene). Suscita scalpore la tenuta di quest'ultimo soprattutto in Muro, che non se l'aspettava. "Sembri quasi una persona normale" mormora sgranando gli occhi, tastando il lino bianco che ricopre il corpo scultoreo dello Stallone di via Elba;
- il motivo del party.
Infatti in data 22 luglio 2013 la Compagnia delle Bustecche ha il suo primo laureato, il Vinci (meglio conosciuto come Ingegner Vins). Viene svelato allora un particolare sulla festa in quel di Milano: al momento della proclamazione non si è sentito il voto di Vinci. Questa la cronaca dell'evento:
"In poche parole la tizia dice 'Vincenzo Lepanto' e, tra la folla in attesa che inizia a strillare, il rumore degli spari e la commozione della professoressa, non si capisce una minchia".
Si procede quindi a ritirare il festeggiato a domicilio rovinando la sua reputazione tra il vicinato con le urla di Muro, Magi e Teo e una batteria di colpi di clacson sul ritmo della classica "Dottore del Buco del Cul" e ci si dirige in centro. Qui si aggiungono Ale DiPane, Da Tix, Canto sr e jr e Diego con consorte, quest'ultima peraltro già abbastanza piena (l'Ing. Vins ha poi stimato che circa il 27% in peso del suo corpo fosse composto da Campari shakerato all'inizio della serata), nonché Marta, Silvia L. e la tanto attesa dolce metà del festeggiato, Ilaria.
Arriva il momento del primo giro e del brindisi per la laurea, e Vinci si sente subito più leggero (forse per il calo di peso del suo portafogli): volano i Negroni, i Mojito, i Long Island. Tutti vogliono complimentarsi con il laureato e Vins raddoppia gli amici di Facebook in 20 minuti. Partecipa alla festa anche Zullo, che dà al nuovo ingegnere il benvenuto nel mondo dei disoccupati ("Con la laurea puoi finalmente venire a fare il cameriere anche tu, Vinci!") e persino il noto attore Francesco Pannofino, che ha è venuto in elicottero non appena ha saputo del party. Viene a galla la ridotta cultura cinematografica del gruppo, che si può descrivere nel seguente dialogo (avvenuto realmente più volte):
"Hai sentito che c'è l'attore famoso?"
"Chi??"
"Pannofino!!"
"Chi??"

Sono diversi i modi utilizzati per descriverlo. Il metodo più efficace è quello di Canto ("quello che doppia il diavolo in Mucca e Pollo", cartone animato spettacolare e altamente culturale su Cartoon Network, ecco la sigla http://www.youtube.com/watch?v=ei2g9PUc7hU). L'attore famoso abbraccia Vinci e lo definisce il Brad Pitt moro dell'Italia centro-meridionale.
Preso bene dalla similitudine, Magi si improvvisa l'analogo italiano di Michael Bublè con una notevole interpretazione della Moondance e di Spiderman, rischiando di essere sputato e malmenato da Simo (che nel mentre è arrivato insieme a Corvi e la Susi).
Alla fine arriva la mezzanotte e la seconda parte dei festeggiamenti: quelli per il compleanno di Vinci.
Si riescono a recuperare un paio di bottiglie di bianco per un'ennesimo brindisi grazie ad una raccolta fondi indetta da Da e Muro: le dosi generose, i giri precedenti e la pioggia conducono la situazione al degenero.
Mentre Muro deve lasciare il gruppo presto e Ale DPP, acquisita la cittadinanza Namecciana, si dilegua tra un porcoddino e l'altro, gli effetti dei cocktail iniziano a farsi sentire.
Innanzitutto una sconosciuta ragazza, trattenendosi a stento in piedi e pertanto costretta a rimanere seduta su uno sgabellone al di fuori del locale, è colta da importanti dilemmi sulla pavimentazione varesina: il materiale usato sarà porfido o granito? Probabilmente per osservare con più attenzione, la ragazza decide di avvicinarsi al pavimento schiantandoci addosso la faccia e peggiorando le sue già precarie condizioni di equilibrio.
Marta versa in condizioni critiche dopo aver ingurgitato diversi cocktail ed essere stata forzata a ingollare il vinello della casa. Anche lei è su uno sgabellone, ma non ha alcuna attrazione per i materiali del corso varesino. E' inoltre amorevolmente sostenuta da Ale che, notando le condizioni critiche della dolce metà e il fatto che indossi degli esemplari di zeppe-trampolo, la conduce fino alla macchina e si accerta che giunga a casa sana e salva (sarà praticamente l'unico a fine serata ad essere in grado di scrivere un messaggio su touch screen).
Teo è calmo, assiso su un dondolo insieme ad uno sconosciuto con cui intavola una fitta conversazione. Ogni 10 minuti circa tenta di intonare "Dottore del Buco del Cul" venendo insultato.
Canto sr. parla del diavolo di Mucca e Pollo e interroga ripetutamente Ale sulle funzioni della RAM.
Vinci è dopotutto in ottime condizioni: dopo aver intrattenuto con sagacia diverse donne con delle ottime battute (una su tutte è "il FEGATO mi ha FREGATO", un complicato gioco di parole che consiste nell'aggiungere all'interno di una parola una lettera e farla rientrare in una frase di senso compiuto) e aver degustato un nuovo cocktail composto da mojito e sambuca, decide di esplorare il mondo degli agrumi di Sicilia con un devastante limone pubblico che manda la folla in visibilio. Numero 1.
Da è la definizione di stirato per antonomasia: dapprima accoglie a braccia larghe la pioggia, farfugliando frasi dall'alto valore filosofico ("bella pioggia beella" oppure "la pioggia è naturale, fa bene, mica come l'acqua della doccia") e quindi lavandosi completamente, decide che tutti devono bere e, impugnando il cocktail mojito+sambuca (non apprezzato dal festeggiato per motivi sconosciuti) lo fa degustare ad alcuni e ad altri lo versa addosso . Le reazioni sono discordanti: c'è chi è timido, come Teo ("Mmm, non male" assumendo l'espressione di chi ha appena inghiottito una pigna) e chi è più esplicito come Ale ("ehi, è proprio unammerda!"). La performance di Da è completata da un collasso sotto un portico con tanto di insulti al proprietario, fischi molesti, fame improvvisa e incoercibile e una spettacolare caduta in una pozzanghera davanti alla Benetton nel tentativo di imitare il suo idolo Rosolino.
E' proprio la fame a condurre i ragazzi ad una disperata corsa verso il McDrive di Malnate. Dopo circa un quarto d'ora di discussione con il paletto per le ordinazioni, ci si accorge che il "ristorante" è chiuso e si decide di virare verso il paninaro dell'Iper, anche perché le condizioni in macchina stanno degenerando: Magi guida, Da mormora in alternanza "Big Mac" e "per me un McBacon menù grande", Vinci sghignazza perché non riesce a scrivere i messaggi sul touch screen e Ale barcolla ma non molla. Il paninaro in questione si rivela essere un siciliano verace, col quale i siciliani del gruppo (soprattutto Da) tentano da subito di entrare in confidenza per tentare di diminuire il prezzo dei panini con la (sala)Mella siciliana. Basta una frase sul paninaro del cimitero, diretto concorrente di quello dell'Iper, per innescare la macchina del fango: "Guardate io non parlo per cattiveria, ma quello là (il paninaro del cimitero, ndr) c'ha gli occhi storti, i denti storti e, me l'hanno detto diverse persone, li mette pure nei panini per dare più croccantezza. E tra l'altro al posto della carne utilizza dei copertoni tritati, sua mamma è maiala e non si lava le mani dalla caduta del muro di Berlino". Il discorso, esposto in maniera assolutamente chiara e obiettiva, è completato da un prezzo non scontato. Vinci arriva a malapena a coprirlo (il bis gli avrebbe richiesto l'ipoteca di uno dei suoi preziosi reni) e Da, completato il bis, tenta di addentare anche la vetrina.
I nostri, stanchi e fradici, rientrano all'ovile verso le due e mezzo.
Chiudo citando l'ultima frase del Da prima di separarci ("mai più laurea e compleanno insieme, ehh") e facendo di nuovo grandi complimenti al Vins per la sua Laurea.
A presto.