martedì 7 gennaio 2014

Capodanno 2014

Inizia col botto il nuovo anno nelle Bustecche, probabilmente una testa di Lavezzi.
Il ritrovo è a casa di Ale, l'idea è semplice ma complessa: ciascuno porta qualcosa da mangiare e da bere, così come orchestrato dal maitre Teo. Il problema che ci si era precedente posto sulla numerosità dei convitati viene risolto in maniera tragica: Muro e Diego danno forfait e brindano a distanza dal quartiere natio.
Tutto parte alle 20 circa per gli invitati ma ben prima per il povero Ale restauratore, che ha modificato radicalmente la geografia della sua dimora: il salotto è ora integralmente occupato da un tavolone a L con 24 posti ed ogni altro mobile passibile di danni fisici è stato spostato nella camera dello stesso proprietario di casa, ora tappezzata di quadri, foto di famiglia, vecchie bomboniere e soprammobili la cui incolumità sarebbe stata a forte rischio. Permane in sala solo una fragile ed invitante vetrinetta, proprio a fianco del tavolone da pasto; tatticamente Ale colloca nelle sue vicinanze Canto e Canto jr., notoriamente dotati di esile corporatura e di movenze delicate. Il piano verso le 21 sembra fallire quando Corvi, che si stava dirigendo verso il balcone, urta il prezioso mobile con una gomitata rischiando di fracassare i vetri e la collezione di uova Fabergé ivi contenuta. Ale, già in tensione perché pochi secondi prima aveva sentito il Cri suggerire di far esplodere il pianoforte con della dinamite di contrabbando, si materializza a fianco di Corvi smadonnando e con un calmo ma fermo "Facciamo attenzione ragazzi" riporta l'ordine in casa.
Nel frattempo si è iniziato a mangiare e, al terzo antipasto, compaiono i primi segni di sazietà.
Nell'angolino vicino al delicato tivù ultrapiatto di Ale si allestisce una discoteca improvvisata e si balla senza freni. Chiara, Marta, Cate, Fabio, Da Tix e un paio di ragazze di cui non ricordo il nome sono tra i più agitati. La stessa Marta verrà coinvolta suo malgrado in uno Sconvolt Quiz da Da Tix risultando positiva.
Al secondo primo la situazione è largamente stagnante sul fronte occidentale. Magi, Ila M, i due Canto e la Cri sono vergognosamente spiaggiati sul tavolo; Vinci, circondato da donne (Ila V e Giulia nello specifico), le ammaestra sui segreti della vita; Simo sta ancora finendo l'antipasto.
All'improvviso l'appartamento viene scosso da un boato proveniente dall'esterno tale da far tremare le tapparelle: tutti guardano in direzione del principale indiziato, il Cri, che però sta apparentemente mangiando un piatto di pasta con speck e zucchine. "Un alibi di ferro" commenta in seguito Magi, sottolineando come 23 testimoni in un eventuale processo siano un'importante carta da giocare. Al ripetersi del botto qualche minuto dopo lo stesso Cri si alzerà tuonando "Oeh, che sono 'ste miccette" accarezzando il suo sacchetto misterioso e provocando l'improvviso impallidimento di Ale, che nel mentre si è reso conto del fatto che il proprio pianoforte è rimasto incustodito nel corso dell'ultima ora.
Si arriva faticosamente ai secondi. Enorme successo suscita il pollo con salsiccia di Dan con le patate al forno di Corvi, piatto che verrà spazzolato da cima a fondo (sarà praticamente l'unico a non finire in doggy bag). Dan non può però gioire appieno in quanto la sua donna, Sneha, si è appena ritirata al piano superiore, provata da 16 ore di volo e da decine di portate.
Ed ecco la mezzanotte: come di rito, oltre che con i propri cari, il festeggiamento non sarebbe lo stesso senza Carlo Conti in tivù (travestito per l'occasione da barretta di cioccolato fondente) circondato da sgallettate di ogni genere e sesso. Il brindisi trascorre senza grossi rischi, con i 24 ammassati sul balcone alla ricerca di un posto dove sparare i tappi senza devastare la vetrinetta. La magia del momento viene spezzata da Vinci che, approfittando della ressa, ha girato su Antenna3 per vedere se in occasione del nuovo anno ci fossero offerte speciali alle televendite delle pentole di pietra.
D'improvviso Da Tix, contando gli invitati per distribuire lo spumante, si accorge che il numero è calato a 22. Pochi attimi dopo compare sul ciglio di via Rodari il Cri accompagnato dalla dolce Nicole, svelando il contenuto del suo sacchetto: lo spettacolo pirotecnico. Al primo botto (lanciato rigorosamente in mezzo alla strada e sulle strisce pedonali) crollano due tetti di Eternit delle palazzine fatiscenti situate nelle vicinanze; al secondo, sull'asfalto di via Rodari (appena rifatto dopo anni di lettere di protesta al comune) compaiono delle crepe; al terzo, la nebbia (che aveva abbandonato il nord italia il giorno prima dopo una settimana) avvolge il quartiere e fa scattare un paio di allarmi antincendio. Ale, allarmato che i suoi parenti in Sicilia possano aver sentito riecheggiare le detonazioni, intima all'amico di evitare altre esplosioni; si passa quindi ai classici fuochi d'artificio, di pregevole fattura, esplosi nelle vicinanze dell'ultimo piano della palazzina di Ale.
Si entra quindi nella fase finale della serata. Le prime a cadere sono proprio le donne, stremate dall'alcol, dal ballo e dai trampoli. In pochi minuti il piano superiore si trasforma in un campo profughi: testimoni oculari riferiscono di giovani abbandonati per terra e sui letti, privi di conoscenza, sparpagliati in ogni camera.
E' verso le 2 di notte che accade il patatrac: Marta, che per omaggiare Michael Jordan indossa tacchi 23, ruzzola rovinosamente dalle scale e batte il gomito destro con grande dolore. Al suo capezzolo accorre Ale che richiama a gran voce Magi per un consulto. Dopo una prima occhiata e una prima diagnosi errata (appendicite), Magi richiede alla paziente la dinamica dell'accaduto. "E' accaduto così" replica Marta, sbattendo più volte il gomito sugli scalini: è in questa maniera che i nostri escludono ragionevolmente fratture. La ragazza sarà poi ricondotta contro la propria volontà su un letto dal padrone di casa e cadrà placidamente tra le braccia di Morfeo; quest'ultimo verrà poi coinvolto da Ale in una collutazione per aver messo le mani addosso alla sua ragazza (c'è chi dice di averlo sentito gridare "Gran pezzo di merda, se ci provi un'altra volta ti lamo").
Alle 3, mentre Corvi, Teo, Simo e Da tix cucinano cavolfiori sul balcone, Cate continua imperterrita a ballare agitando i capelli biondi e strillando di tanto in tanto; si fermerà solo 10 minuti in occasione del classico pandoro con crema al mascarpone di capodanno, per poi riprendere al ritmo di "Like a G6". Inspiegabilmente nessuno desidera il chilo e mezzo di lenticchie e cotechino che la stessa Cate e Teo hanno portato per la mezzanotte e tutti si oppongono all'idea di Magi di un karaoke coi migliori pezzi di Immanuel Casto (a parte Vinci, voglioso di mostrare di aver imparato a memoria il singolo 50 bocca 100 amore).
Stanchi ma contenti, i nostri si dirigono verso i letti per il primo giusto riposo del 2014.