21.20, zona Bustecche.
Un gruppo eterogeneo di individui si dispone a cerchio sotto le disposizioni attente del Ragazzo Protagonista: "Guardate il cielo, osservate le stelle" comincia, indicando con la mano l'ampia volta celeste. "Teo, va' che è nuvolo" commenta Ale dondolandosi sulla stampella, ma il Ragazzo sembra non udirlo: "E guardate lì la Luna, e poi noi, che non siamo nemmeno uno sputo su questo sasso vagante per l'universo, ma che ci apprestiamo ad intraprendere una grande serata. Fatelo per voi, fatelo per la topa, divertiamoci! La notte è giovane come noi*". Gli altri quattro si guardano a bocca aperta, commossi. E' Muro a rompere il silenzio, con un "Allora andiamo? Mi stavo già rompendo i cojoni, poi facciamo tardi da Diè".
21.35, Mount Grappa Square.
La serata inizia a scaldarsi e i nostri ad assaggiare qualche cocktail. E' qui che Da si congiunge (non in senso fisico) con la sua ragazza e relative amiche. Ale parla e zompetta. Magi ascolta. Teo ride e beve. Muro chiede per che ora si va al Biffi.
21.50, Biffi
Come da tradizione, ciascuno onora il banco e i baristi ordinando qualcosa da bere: Magi e Muro prendono una birra, Ale un Campari shakerato. Incauta è la scelta di Teo, che chiede un cocktail a sorpresa: gli viene somministrato un bicchiere mezzo pieno di una broda marrone, schiumosa, dal caratteristico aroma di cipolla di Tropea, che il Ragazzo ingolla in pochi sorsi affermando che fosse la cosa più buona che avesse mai bevuto. E' l'inizio della fine. Entro pochi minuti viene allestita una gara con Ale a chi avesse bevuto più in fretta un bicchiere di grappa allungata col verderame (vinta dal Ragazzo) e le conseguenze sono catastrofiche. Mentre la reazione di Ale è un calo vistoso della palpebra, la parlata talvolta sconnessa e la tendenza a somministrare bastonate con la stampella (nota anche come "sindrome del dottor Casa"), Teo non molla e rimane al banco. Quando il sottoscritto lo raggiunge, il Ragazzo sta ballando bendato sul confine tra questo mondo e l'aldilà: si alternano infatti fasi di giubilo festoso a improvvisi svenimenti al risveglio dei quali il bicchiere si è magicamente riempito da solo di un liquido trasparente terribilmente simile al Vetril che il Barista sta utilizzando per pulire il bancone. Da ultimo vengono aggiunti un cioccolatino (se avete presente, uno di quelli che si spremono per fare l'olio) e una generosa spolverata di pepe per insaporire il tutto. Dal nulla salta fuori una folla inneggiante la fatidica parola "giù" (5x) e la frittata è fatta: il diabolico intruglio stimola la peristalsi del Ragazzo per la prima (ma non ultima) volta nella serata.
I ragazzi si recano quindi in vicinanza dei tavolini e vengono raggiunti con tempismo provvidenziale da Vins: è grazie al suo cellulare da benestante che sarà possibile immortalare i momenti migliori della serata. Teo si accorge che qualunque cosa sul nostro pianeta merita dell'amore e così abbraccia amici, conoscenti, passanti, colonne e, in risposta a qualcuno che sosteneva fosse troppo pieno per camminare ben dritto, inizia a marciare come un soldato dirigendosi verso la tappa finale della serata.
22.45, Ninety-Nine
Da conduce il gruppo nella Galleria del Buonumore dietro al Ninety-Nine, nota per le sue fragranze. "Sniffare dal tubo di scappamento di un Hummer al confronto è aria di montagna" commenta serafico Vins, tentando di scuotersi dagli effetti dell'aerosol forzato. Qui Ale può finalmente abbracciare la sua ragazza, mentre gli altri conoscono (non in senso biblico) le sue amiche. Da scompare e riappare per cause per lo più sconosciute: i ben informati però sostengono che si sia dedicato ad un'approfondita analisi di un agrume per cui la sua terra d'origine è famosa, e non sto parlando dell'arancia. Teo esaurisce le scorte di ATP e decide di concedersi una pausa di riflessione davanti alla vetrina di un negozio di scarpe (tra l'altro che prezzi, minchia!). E' qui che il Ragazzo mostra dei segnali di difficile interpretazione. Dapprima risponde alla domanda "Stai bene?" con un grugnito e alzando il pollice: vorrà dire "sì" (mentendo) oppure "vorrei un altro drink"? Quando poi il robusto Muro tenta di drizzarlo nella posizione che più si confà ai bipedi, la risposta è "due minuti" (detto alle ore 23.10 per la prima volta).
E poi accade il miracolo: Teo, oramai caduto nell'oblio del pepe e delle erbe aromatiche, viene posseduto dal fantasma di Giotto e traccia a pennellate decise un cerchio sul pavimento; è poi il turno di Michelangelo, che però non è ispirato e si accontenta di uno schizzo. Alle ore 2 il Ragazzo è nella stessa posizione di partenza, traslato mezzo metro a lato. Nel frattempo Ale ha scoperto che la sua ragazza ha dormito a casa di uno sconosciuto a sua insaputa, Muro ha tentato di alzare Teo almeno 3 volte e Vins è stato ripetutamente scambiato per un pusher. Alla classica "C'hai robba?" il pluripregiudicato V., con notevole faccia di tolla, risponde "Che robba?". Come se non sapessimo che è la tipica tattica del tira e molla per alzare il prezzo. I due polli che si azzardano a chiedere informazioni sulle tariffe al nostro Vins evitano però di farsi spennare, forse avendo riconosciuto il volto del ragazzo da qualche foto segnaletica. Ecco l'opinione (vera) di un passante di cui ho raccolto la testimonianza: "Guardalo: è un bravo ragazzo, incensurato, tranquillo, giacca nera, mani in tasca, faccia pulita... Il pusher perfetto".
2.00, Viaggio e Ale's
Senza dubbio un viaggio tranquillo quello che conduce Teo e gli altri a casa di Ale. Avendo estratto la pagliuzza più corta guida Magi, che decide di motivare il Ragazzo con una compilation di musica house-dance intitolata "Destinazione Meridione"; Teo sembra apprezzare, tanto che con la voce segue il ritmo e canta con il vocalist. Peccato per la voce un po' attutita dal Sacchetto Salvifico in cui è immerso il suo volto e dal fatto che Muro dovesse trattenere il suo fragile corpo ad ogni curva per evitare che finisse fuori dal finestrino nella gelida notte autunnale.
Giunti da Ale, il bagno è subito prenotato dal Protagonista per un improvviso attacco di dissenteria. Lunghi saranno i minuti passati a interrogare l'acqua del water su chi è il più bello del reame, senza però visibili risultati: una volta finito nel letto, Teo non è tendenzialmente nemmeno nella top ten dei più belli del reame. Nel mentre la serata giunge lentamente al termine: da segnalare le solite, oscene televendite che siamo costretti a sorbirci per la boria di Vins. Egli infatti, ben sapendo di avere un cuoio capelluto ben assicurato sino alla vecchiaia, irride Magi e il padrone di casa proponendo l'acquisto di un prodotto pubblicizzato su Antenna3 noto come "Ricapil: risultati garantiti". Ale è un ottimo oste e serve vino, pane, Nutella e svariati altri cibi che saranno generosamente spazzolati da Teo il mattino seguente con tanto di foto probante. Muro tenta di emulare l'amico ingerendo notevoli quantità di vino ma fallisce miseramente, provato dalla serata precedente in compagnia del cugino veneto astemio.
Epilogo
Tutti tornano a casa (chi prima, chi dopo) felici e contenti. I nostri hanno scientificamente provato che il detto "ciò che non uccide, fortifica" non vale per il pepe nel Negroni.
Il Discorso del Ragazzo è stato parafrasato dal sottoscritto al fine di rendere più poetico et aulico il momento (con ben scarsi risultati) ma, soprattutto, perché non mi ricordavo le parole esatte.
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